Gerry Scotti lavora alle nuove puntate di Caduta Libera. Il quiz di Canale 5 torna in tv dal prossimo 31 agosto 2020 e l’amato presentatore di Mediaset è già alle prese con le nuove registrazioni del programma, come ormai noto targato Endemol Shine Italy e realizzato nello studio 20 di Cologno Monzese. Ma cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova edizione? Ci saranno o no nuovi giochi? E quali sono le misure adottate per combattere il Coronavirus?
Gerry Scotti al lavoro per Caduta Libera 2020: il nuovo gioco è Chissà chi sarà
La prima novità di Caduta Libera 2020, probabilmente la più importante per la riconferma del successo del quiz, è l’arrivo di un nuovo gioco mai visto prima in tv e che, in un certo senso, coinvolge i cosiddetti vip.
Come rivela Sorrisi, infatti, il nuovo gioco è Chissà chi sarà ed ecco come funziona: i concorrenti, avendo a disposizione una lettera che il nome e cognome hanno in comune, devono indovinare chi è il personaggio molto famoso pensato dagli autori.
Una novità che, in verità, segue ai nuovi giochi già introdotti nell’edizione del 2019, su tutti Bersaglio libero e Che coppia!. Confermati, però, anche i 10 passi finali, col montepremi che può raggiungere i 500.000 euro totali.
Piccoli cambiamenti per la nona edizione della versione italiana di Still Standing e per un programma, quello riconfermato in preserale su Canale 5, che sarebbe dovuto tornare in onda in primavera, anche se poi il Covid-19 ha fatto slittare tutto.
Caduta Libera 2020, le misure anti – Coronavirus per concorrenti e pubblico in studio
A proposito di Covid, anche Caduta Libera 2020 rispetta tutte le misure anti – Coronavirus. Sia per quanto riguarda i concorrenti in studio e dietro le quinte, sia per quanto attiene al pubblico in trasmissione.
Ai concorrenti, infatti, viene distribuito un kit con mascherina, guanti e gel disinfettante, con gli sfidanti del campione di turno che mantengono le distanze e vengono radunati in spazi più ampi per evitare assembramenti.
Ma anche il pubblico fa il suo. I presenti in studio diminuiscono (passano infatti da 130 a 42) e mantengono una distanza superiore al metro. Anche la scenografia è completamente rinnovata e gli spazi vuoti vengono “nascosti” con alcuni led arcobaleno.
Misure simili anche per gli addetti ai lavori. I casting sono fatti ancora da remoto, i camerini vengono spesso sanificati, gli uffici degli autori predisposti per un massimo di due persone e truccatori e parrucchieri hanno visiere protettive e grembiuli monouso.
Ci avevano contattati poi non si sono Più fatti vivi
Perché discriminate gli over 55 ?